“Matematica per i Più Piccoli” (a cura di Barbara Franco, Gribaudo) applica il metodo Montessori all’apprendimento matematico: 70 attività che trasformano concetti astratti in esperienze concrete e manipolabili. Numeri, quantità, sequenze e operazioni diventano oggetti da toccare, spostare, confrontare—non simboli da memorizzare.
Il metodo funziona perché rispetta come il cervello dei bambini costruisce la comprensione: dall’esperienza fisica all’astrazione simbolica. Prima manipoli le quantità concrete, poi comprendi il numero astratto. Questo percorso multisensoriale costruisce basi matematiche solide—non solo procedure meccaniche, ma comprensione profonda dei concetti.
L’apprendimento attraverso materiali autocorrettivi sviluppa anche autonomia e capacità di problem solving: il bambino scopre l’errore dal materiale stesso, non dall’adulto che corregge. Questo rafforza il pensiero critico e l’autoregolazione cognitiva.
Settanta modi diversi per costruire intelligenza logico-matematica dai 3 ai 6 anni, quando il cervello è massimamente plastico.