“Scienza per i Più Piccoli” (a cura di Barbara Franco, Gribaudo) applica il metodo Montessori all’esplorazione scientifica: 60 attività e 10 esperimenti che trasformano fenomeni naturali in esperienze dirette. Non spiegazioni verbali—osservazione, manipolazione, scoperta del meccanismo causale attraverso l’esperimento.
Il metodo funziona perché rispetta come si costruisce la comprensione scientifica: prima l’esperienza concreta del fenomeno (l’acqua che congela, il seme che germoglia, l’oggetto che galleggia), poi la generalizzazione del principio. Il cervello dei bambini non apprende efficacemente concetti astratti presentati verbalmente—apprende da pattern ripetuti nell’esperienza fisica.
Gli esperimenti sviluppano anche pensiero ipotetico-deduttivo: formulare una previsione, testarla, osservare il risultato, adattare il modello mentale. Questo ciclo costruisce il metodo scientifico come abitudine cognitiva, non come procedura memorizzata.
Sessanta modi diversi per costruire intelligenza scientifica dai 4 ai 6 anni, attraverso le mani prima che attraverso le parole.