
Esplode “Per Niente”: Come Gestire Le Crisi
Il biscotto si è rotto. Urla. Il calzino è storto. Crisi totale. Hai detto “dopo” invece di “sì”. Esplode.
Tu pensi: “Ma è solo un biscotto.” Reagisce come se fosse la fine del mondo.
Ti senti impotente. Non capisci cosa scatta. Non sai come fermarlo.
E a volte ti chiedi: “È normale? C’è qualcosa che non va?”
Se le reazioni ti sembrano sproporzionate, questo articolo è per te. Non c’è niente che non va. C’è qualcosa che manca. Tra 3 minuti capirai cosa.
Perché esplode
Per te il biscotto rotto è niente. Per loro è l’ultima goccia di una giornata intera.
I bambini non “esagerano”. Sentono tutto alla massima intensità perché non hanno ancora imparato a modulare.
È come un volume bloccato al massimo. Non sanno ancora abbassarlo da soli.
La domanda che ti fai è sbagliata. Non è “perché reagiscono così per niente?”. È “cosa ha riempito il bicchiere prima del biscotto?”.
Quello che vedi è l’ultima goccia. Non l’unica.
Non è colpa tua. Non è che li vizi. Il loro sistema nervoso sta ancora imparando a gestire le emozioni senza esplodere.
E ha bisogno di te per imparare.
Quando è normale e quando no
Prima di intervenire, orientati. Non per diagnosticare — per capire.
Osserva 4 dimensioni:
Età: Sotto i 5-6 anni, esplosioni frequenti sono normali. Il sistema di regolazione è ancora in costruzione. Dopo i 7-8 anni, se persistono quotidiane, meritano più attenzione.
Frequenza: Una crisi al giorno in fase di stanchezza è normale. Più crisi al giorno, ogni giorno, da settimane — meno.
Intensità: Pianto, urla, buttarsi a terra = fase normale. Distruggere oggetti, fare male a sé o altri = oltre.
Recupero: Si calma in 5-10 minuti = normale. Crisi che durano 20-30 minuti o più, regolarmente = segnale.
La Regola del Prima funziona in tutti i casi. Ma se il pattern è intenso, frequente, persistente e non migliora, l’articolo non basta. E non è colpa tua.
La Regola del Prima
Non ti chiederò di restare calmo quando esplode. Ti chiederò di intervenire PRIMA che esploda. È più facile di quello che pensi.
Funziona così:
1. Impara i segnali (questi 4, quasi sempre) Prima dell’esplosione c’è sempre qualcosa. Cerca:
- Voce che sale (tono più acuto, volume aumenta)
- Corpo rigido (spalle alzate, pugni chiusi, mascella stretta)
- Occhi (si riempiono, o al contrario: contatto visivo perso)
- Respiro (più veloce, o trattenuto)
Non tutti e 4. Basta uno. Osserva oggi. Noterai il pattern in 2-3 giorni.
2. Intervieni al segnale, non all’esplosione Quando vedi il segnale: Abbassati. Voce calma. Mano su spalla. “Vedo che sta diventando difficile.”
3. Offri una via d’uscita “Vuoi fare 3 respiri con me?” “Vuoi stringere forte questo cuscino?” “Vuoi che ci sediamo un momento?”
4. Se esplode comunque, resta Non ragionare. Non spiegare. Non sgridare. Solo: “Sono qui. Passa.”
Prevenire è più facile che fermare.
Le prime volte non vedrai i segnali in tempo. Va bene. Stai imparando anche tu.
Dopo una settimana, inizierai a riconoscerli. Dopo due, interverrai prima. Non sempre. Ma più spesso.
L’esplosione è la fine del processo. Tu puoi intervenire all’inizio. Prima. Non dopo.
Ma c’è qualcosa di più profondo
La Regola del Prima ti aiuta a intervenire. Ma non ti ho detto perché TU reagisci come reagisci.
Quando esplodono, qualcosa si attiva anche in te. Frustrazione. Rabbia. A volte panico.
Non è caso. Ha a che fare con come qualcuno ha reagito quando eri tu a esplodere, da bambino.
Quei momenti hanno lasciato un segno. E quel segno si riattiva ogni volta che li vedi in crisi.
Se vuoi capire perché le loro esplosioni attivano le tue, e come interrompere il ciclo, ho scritto una guida completa: L’Ansia che Passa – Prima di Tutto EP06
Lì scoprirai cosa c’entra il tuo passato. E come la tua calma può diventare la loro.
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