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Chi Sono

Mi chiamo Gabriele Balog, vivo nel Canton Ticino (Svizzera italiana) e lavoro nel campo dell’educazione da anni, immerso in un contesto riconosciuto per eccellenza e stabilità.

Sempre più bambini e adulti mostrano difficoltà nelle competenze cognitive fondamentali: attenzione sostenuta, memoria di lavoro, controllo inibitorio, flessibilità cognitiva, pensiero riflessivo. Non si tratta di singoli casi isolati da trattare individualmente, ma di una trasformazione sistemica che attraversa ogni classe sociale e territorio.

Questo blog nasce dalla necessità di capire perché sta accadendo e cosa possiamo fare, usando il linguaggio della scienza evoluzionista e il rigore del metodo scientifico.

 


I. La Prospettiva Evoluzionista: Neotenia e Plasticità Cognitiva

La chiave per comprendere questa crisi educativa sta in un concetto biologico: la neotenia umana. Siamo una “specie bambina” (Homo sapiens neotenicus), caratterizzata da sviluppo prolungato e plasticità cognitiva che dura tutta la vita. Questa caratteristica ci ha resi dominanti sul pianeta, permettendoci di apprendere, adattarci, innovare.

Ma oggi questa stessa plasticità è minacciata da una doppia crisi:

  1. Educazione relazionale frammentata (RADICE): Assenza di presenza autentica – caregiver fisicamente presenti ma emotivamente assenti, ritmi familiari destrutturanti, mancanza esperienze di attaccamento sicuro, di sintonizzazione affettiva, di co-regolazione emotiva. La ricerca documenta che quando l’adulto “non c’è davvero” (incoerente, poco disponibile, emotivamente assente), i bambini sviluppano attaccamento insicuro/disorganizzato, difficoltà socio-emotive stabili che persistono nell’età adulta, vulnerabilità a narrazioni polarizzanti

  2. Ambiente digitale come moltiplicatore del vuoto (AGGRAVANTE): La ricerca su technoference mostra che l’uso intenso di schermi da parte dei genitori in presenza dei figli erode micro-momenti di sintonizzazione – meno sguardi, meno risposte contingenti, più conflitti. Il digitale non è solo “gratificazione immediata” – è sostituzione sistematica della presenza autentica, occupando lo spazio relazionale critico che servirebbe allo sviluppo neurologico

Questa combinazione sta compromettendo sistematicamente lo sviluppo cognitivo durante le finestre sensibili critiche:

  • 0-5 anni: Attaccamento sicuro (base relazionale – OS neurologico)
  • 6-12 anni: Funzioni Esecutive (strumenti cognitivi)
  • 10-14 anni: Pensiero critico (discernimento epistemico)

Il risultato? Una catena causale devastante:

Educazione Relazionale Frammentata + Ambiente Digitale Tossico
    ↓
Attaccamento Insicuro + Funzioni Esecutive Compromesse (R + FE)
    ↓
Competenze Trasversali Fragili (CT)
    ↓
Competenze Disciplinari Inefficaci
    ↓
Pensiero Critico Assente
    ↓
Democrazia Vulnerabile

Senza R sicuro (attaccamento, sintonizzazione, presenza autentica), anche FE potenti rischiano di diventare armi cognitive invece che strumenti di cooperazione. Senza FE mature (attenzione sostenuta, memoria di lavoro, controllo inibitorio), non può emergere pensiero critico, problem solving complesso. E senza CT solide, l’accesso alle competenze disciplinari diventa fragile.

Il declino cognitivo dei bambini inizia proprio qui – quando l’educazione relazionale frammentata compromette l’attaccamento sicuro e l’ambiente digitale aggrava degradando le funzioni esecutive, innesca una reazione a catena che coinvolge l’intero sistema cognitivo.

La Deriva Macro-Sociale: Da Vuoto Relazionale a Frammentazione Democratica

Questa mancanza cronica di presenza autentica produce adulti che:

  • Faticano a fidarsi, a reggere l’intimità, a comprendere prospettive altrui
  • Oscillano tra dipendenza ansiosa e ritiro emotivo
  • Sono più vulnerabili a narrazioni polarizzanti, leader che offrono appartenenze rigide, dinamiche “noi vs loro”

Sul piano politico-sociale, contesti di relazioni frammentate e sfiducia diffusa sono terreno fertile per strategie di divide et impera: frammentazione, manipolazione tramite paura e disinformazione, incapacità di costruire alleanze stabili.

Se nessuno ha mai sperimentato cosa significa “tenere insieme” in piccolo, è molto più facile accettare (o non vedere) logiche che dividono in grande.

Democrazie sane richiedono cittadini capaci di ragionamento complesso E fiducia relazionale: il legame attaccamento sicuro → pensiero critico → democrazia non è retorico, è neurobiologico e sociale insieme.

 


II. Come Riconoscere i Segnali

Il declino cognitivo si manifesta in modi sottili ma riconoscibili. Non è solo “scarso rendimento scolastico” – è compromissione sistemica delle capacità fondamentali che precedono l’apprendimento accademico.

Nei Bambini (6-12 anni)

Segnali Relazionali (Attaccamento Insicuro):

  • Difficoltà fidarsi degli adulti (aspettativa che l’altro “non ci sia davvero”)
  • Oscillazione tra ricerca eccessiva attenzione e ritiro emotivo
  • Fatica a regolare emozioni senza presenza adulto (co-regolazione assente)
  • Preferenza per interazioni digitali vs faccia-faccia

Funzioni Esecutive Compromesse:

  • Difficoltà mantenere attenzione >5-10 minuti
  • Fatica passare da un’attività all’altra (flessibilità cognitiva ridotta)
  • Difficoltà ricordare istruzioni in sequenza (memoria di lavoro)
  • Impulsività crescente (controllo inibitorio debole)

Competenze Trasversali Fragili:

  • Ridotta capacità problem-solving complesso
  • Difficoltà cooperazione (preferenza lavoro solitario superficiale)
  • Tolleranza frustrazione cognitiva bassa (“è troppo difficile” immediato)
  • Curiosità soffocata: Zero domande spontanee (vs 40-100/giorno età 3-5)

Negli Adolescenti/Giovani Adulti (13-25 anni)

Segnali Relazionali:

  • Difficoltà intimità (paura dipendenza emotiva o evitamento relazioni profonde)
  • Oscillazione tra idealizzazione e svalutazione delle relazioni
  • Fatica a riconoscere/esprimere emozioni (alessitimia relazionale)

Segnali Cognitivi:

  • Difficoltà concentrarsi senza verificare smartphone ogni 5 minuti
  • Incapacità seguire argomentazioni complesse >2-3 passaggi logici
  • Preferenza contenuti brevi/frammentati vs lettura profonda
  • Mindset esecutori: Aspettano istruzioni (“cosa devo fare?”) invece di generare domande (“perché funziona così?”)

Negli Adulti

Segnali Relazionali:

  • Incapacità fidarsi o costruire alleanze stabili (sfiducia sistemica)
  • Vulnerabilità a narrazioni polarizzanti che offrono appartenenza rigida (“noi vs loro”)
  • Preferenza per leader carismatici vs processi democratici complessi

Segnali Cognitivi:

  • Pattern identici adolescenti, ma cronicizzati
  • Ridotta tolleranza incertezza cognitiva
  • Preferenza soluzioni immediate vs analisi paziente
  • Vulnerabilità propaganda: Incapacità distinguere evidenze (Livello 1-2) da opinioni/aneddoti

Questi NON sono “problemi comportamento” – sono segnali neurobiologici che funzioni esecutive sono compromesse dalla combinazione di educazione relazionale frammentata (mancanza esperienze attaccamento sicuro, gioco libero, relazioni faccia-faccia) aggravata da sovraccarico stimoli digitali.

 


III. Il Metodo: Scienza, Scetticismo e Apertura al Nuovo

Il mio approccio si basa su tre pilastri non negoziabili:

1. Scienza Evidence-Based

Non parto da opinioni o ideologie, ma da ricerche peer-reviewed, studi longitudinali, neuroscienze dello sviluppo.

Riferimenti scientifici principali:

  • Neurobiologia relazionale: Allan Schore, Dan Siegel, Stephen Porges
  • Funzioni esecutive: Adele Diamond, Clancy Blair
  • Pensiero critico: Carl Sagan, Richard Dawkins, Daniel Kahneman
  • Prospettiva evolutiva: Telmo Pievani, Stephen Jay Gould
  • Framework Whole-Child Education: CDC (WSCC Model), ASCD, Learning Policy Institute

2. Scetticismo Metodologico

Verifico. Dissento. Metto in discussione – anche (soprattutto) le mie convinzioni.

Protocollo rigoroso:

  1. Fonti primarie peer-reviewed (non divulgazione secondaria)
  2. Gerarchia evidenze: Meta-analisi > RCT > Studi osservazionali > Expert opinion > Aneddoti
  3. Trasparenza metodologica: Mostro limiti studi, non solo risultati
  4. Replicabilità: Privilegio ricerche replicate su risultati singoli
  5. Conflitti interesse: Segnalo quando esistono

Quando una fonte autorevole viene contraddetta dai fatti, lo segnalo. Quando esiste incertezza scientifica, lo dichiaro esplicitamente.

Non chiedo fede. Fornisco evidenze.

3. Apertura al Nuovo (Senza Credulità)

L’approccio migliore è quello di Carl Sagan: meraviglia + scetticismo simultaneamente.

  • Meraviglia: Sono aperto a scoperte contro-intuitive, pattern inattesi
  • Scetticismo: Ma ogni affermazione straordinaria richiede evidenze straordinarie

Questa tensione – che Sagan ha coltivato per tutta la vita – è il cuore del pensiero scientifico; e il cuore di questo blog.

 


IV. Il Contesto: Canton Ticino (Svizzera)

Lavoro nel Canton Ticino – un territorio che offre prospettiva unica sulla crisi educativa globale.

Perché il Canton Ticino è significativo?

La Svizzera è riconosciuta per eccellenza sistema educativo, risorse disponibili, stabilità sociale. Eppure, anche qui il declino cognitivo è evidente e documentato.

Questo rende il fenomeno più significativo: se accade in contesto eccellenza, significa cause sistemiche profonde – non carenze economiche o educative locali.

Il problema NON è mancanza buone metodologie (Canton Ticino eccelle). Il problema È la doppia crisi in cui crescono bambini – educazione relazionale frammentata (ritmi familiari frammentati, mancanza tempo non strutturato) aggravata da un ambiente digitale contemporaneo che nessun sistema educativo tradizionale può compensare da solo.

Gli esempi che porto sono osservazioni Canton Ticino, ma meccanismi neurobiologici sono universali. Dati DECS (Dipartimento Educazione Canton Ticino) confermano trend globali.

 


V. Cosa Troverai in Questo Blog

Articoli organizzati secondo framework Educazione Integrale – sintesi operativa ricerche convergenti da neurobiologia, psicologia sviluppo, scienze cognitive, filosofia scienza.

Pilastro 1: Relazioni Sicure (Sistema Operativo)

Il fondamento di tutto. Senza base relazionale sicura, ogni altra competenza cognitiva rischia trasformarsi in arma invece che risorsa.

La ricerca documenta che presenza autentica (caregiver emotivamente disponibile, sintonizzato, responsivo) è prerequisito neurobiologico per sviluppo sano. Quando l’adulto “non c’è davvero” – fisicamente presente ma emotivamente assente, assorbito da dispositivi digitali (technoference), incoerente nelle risposte – i bambini sviluppano attaccamento insicuro con conseguenze che persistono nell’età adulta: difficoltà fiducia, intimità, regolazione emotiva, vulnerabilità a narrazioni polarizzanti.

Temi:

  • Attaccamento sicuro come OS neurologico (Allan Schore, Dan Siegel)
  • Finestra di Tolleranza (neurobiologia regolazione emotiva)
  • Sintonizzazione affettiva e Teoria della Mente
  • Co-regolazione: meccanismo nascosto autocontrollo
  • Technoference: come il digitale erode micro-momenti relazionali
  • Protocolli familiari Canton Ticino DECS-aligned

Pilastro 2: Funzioni Esecutive (Strumenti Cognitivi)

Prerequisiti neurologici per pensare bene. Memoria di lavoro, controllo inibitorio, flessibilità cognitiva, pianificazione.

Temi:

  • Sviluppo FE età 6-12 (finestra critica)
  • Screen time e degradazione FE (evidenze JAMA Pediatrics)
  • Training FE: cosa funziona, cosa no
  • Self-reparenting adulti (recupero tardivo)

Pilastro 3: Pensiero Critico (Discernimento)

Mindset Sagan: Meraviglia + scetticismo simultanei. Né credulità né cinismo.

Temi:

  • Apertura al nuovo vs cinismo corrosivo
  • Scetticismo scientifico: quando aprire, quando dubitare
  • Fallacie logiche vita quotidiana
  • Insegnare pensiero critico (protocolli Canton Ticino)

Pilastro 4: Mindset Scientifico (Curiosità)

Pensare da scienziato nella vita quotidiana. Gerarchia evidenze. Tolleranza incertezza.

Temi:

  • Metodo scientifico quotidiano
  • Evidenze vs opinioni: gerarchia prove
  • Coltivare curiosità protettiva (vs “età perché” soffocata)
  • Domande che aprono mondi

Pilastro 5: Arte + Emozioni (Capacità Sentire)

L’arte come linguaggio emotivo universale. Empatia, espressione, integrazione corpo-mente.

Temi:

  • Arte come infrastruttura neurologica emozioni
  • Canali multimodali: visivo, uditivo, cinestetico
  • Integrazione emozioni senza repressione
  • Protocolli familiari arte-emozioni

VI. Per Chi È Questo Blog


Insegnanti
che assistono quotidianamente al declino cognitivo nelle classi e cercano framework sistemico dietro “casi individuali”.

Troverai:

  • Spiegazioni neurobiologiche comportamenti difficili
  • Protocolli classroom-ready validati
  • Toolkit diagnostici (es. BRIEF-2 per FE)
  • Allineamento DECS Canton Ticino


Genitori
confusi da troppe informazioni contraddittorie, che vogliono proteggere sviluppo funzioni esecutive figli senza allarmismi ma con consapevolezza scientifica.

Troverai:

  • Checklist osservabili (non diagnosi cliniche)
  • Protocolli familiari applicabili domani
  • Spiegazioni “perché funziona” (non solo “cosa fare”)
  • Risorse pratiche scaricabili


Giovani Adulti
che riconoscono in sé stessi difficoltà concentrazione, memoria, pensiero riflessivo e cercano capire cosa sta succedendo alla loro generazione.

Troverai:

  • Validazione: “Non sei difettoso, è ambiente tossico”
  • Spiegazioni neurobiologiche pattern cognitivi compromessi
  • Strategie self-reparenting (recupero FE tardivo)
  • Prospettiva evolutiva (non sei solo)

Cittadini Preoccupati per il futuro democratico della società. Consapevoli che la cura del legame fra pensiero critico e democrazia è essenziale per società libere.

Troverai:

  • Connessioni FE → CT → Democrazia resiliente
  • Analisi crisi cognitive (PIAAC 2023, PISA)
  • Framework H → D (Individuo Armonioso → Democrazia)
  • Call-to-action intervento politico/educativo informato

     


VII. Cosa NON Troverai

Onestà intellettuale esplicita:

  •  Soluzioni miracolose (“3 trucchi per curare ADHD”)
  •  Pseudoscienza mascherata da neuroscienze
  •  Generalizzazioni da casi singoli
  •  Colpevolizzazioni genitori/insegnanti
  •  Promesse facili (“guarigione totale in 30 giorni”)
  •  Clickbait o allarmismi paralizzanti

Cosa troverai invece:

  •  Comprensione sistemica (non riduzionismo)
  •  Meccanismi neurobiologici documentati
  •  Protocolli evidence-based applicabili
  •  Onestà sui limiti conoscenza scientifica
  •  Rigore metodologico + accessibilità linguaggio

     


VIII. Un Invito all’Azione

Non aspettarti soluzioni miracolose. Aspettati una “legenda” per orientarti in territorio complesso, basata su evidenze scientifiche, onestà intellettuale, rigore metodologico.

Il declino cognitivo bambini non è inevitabile.

Ma serve comprensione sistemica. E azione consapevole.

Serve integrare nel proprio minddset la catena causale – da educazione relazionale frammentata e ambiente digitale a attaccamento insicuro e funzioni esecutive compromesse, da competenze trasversali fragili a democrazia in crisi – per intervenire nei punti giusti. Serve coraggio per vedere il problema nella sua reale dimensione, senza negazioni rassicuranti né allarmismi paralizzanti.

Se cerchi conferme circa opinioni preesistenti, questo non è posto giusto.

Se cerchi comprensione rigorosa e azione evidence-based, sei nel posto giusto.

 


Gabriele Balog Teacher, Canton Ticino