
Non Sta Attento A Scuola: ADHD o Mancato Allenamento?
Ti chiamano a scuola.
Aspetti 20 minuti nel corridoio. La maestra ti fa entrare. Seria.
“Non sta attento. Si distrae. Perde il filo. Non finisce i compiti.”
Ti suggerisce di parlare col pediatra. “Per escludere un problema di attenzione.”
Esci con un peso nello stomaco.
Quella sera googli “ADHD bambini sintomi”. Leggi: disattenzione, non finisce compiti, perde materiali. Pensi: “Ce li ha tutti.”
E mentre aspetti l’appuntamento col pediatra, ti senti in colpa. “Cosa ho sbagliato? Dovevo accorgermene prima?”
Ogni colloquio a scuola finisce così. Ogni volta la stessa frase: “Non sta attento.” Ogni volta la stessa sensazione: “C’è qualcosa che non va.”
Se ti riconosci, fermati 3 minuti.
Quello che leggerai cambierà la domanda che ti fai.
La domanda che nessuno ti fa
La maestra ha detto “non sta attento”. Il pediatra valuterà “se c’è un problema”.
Ma c’è una domanda che né la maestra né il pediatra ti hanno fatto. Una domanda che cambia tutto.
Eccola:
“Tuo figlio è mai stato allenato a stare attento?”
Stare attenti non è un talento innato. È un muscolo cognitivo. Si allena.
Si allena in UN modo specifico: Seguire una storia lunga. Senza interruzioni. N minuti. Tutti i giorni.
Cosa è successo
Trend Canton Ticino (PISA 2022):
- Lettura autonoma ≥30 min/giorno: calo marcato rispetto a 10 anni fa
- Screen time medio 8-12 anni: diverse ore/giorno
- TikTok/Reels: contenuti 10-60 secondi
Cosa succede al cervello?
TikTok: 15 secondi → swipe → 15 secondi → swipe.
Il cervello non deve mai resistere alla distrazione. Perché il contenuto cambia PRIMA che l’attenzione decada.
È come allenare sprint di 10 metri per prepararsi a una maratona. I “muscoli attenzionali” non sviluppano resistenza.
In molti bambini, la scarsa resistenza attentiva non è segno di un disturbo, ma del fatto che non hanno mai allenato a lungo questo “muscolo” – ma in altri casi può esserci un disturbo del neurosviluppo da valutare.
La domanda giusta non è solo “ha un problema?”. È anche “ha mai avuto le condizioni per allenarsi?”.
Il Contatore dei 30 Minuti
Non ti chiederò di cambiare niente oggi. Solo di osservare un numero.
Per 3 giorni, fai questo:
Quando fa qualcosa che AMA (Lego, disegno, sport): Quanto tempo riesce a stare concentrato?
Non su compiti. Su cosa VUOLE fare.
Conta i minuti. Non intervenire. Solo osserva.
Se scopri che su Lego sta attento 45 minuti, ma su compiti 5 minuti? Questo pattern suggerisce che motivazione e tipo di compito hanno un ruolo molto grande – ma da solo non basta a escludere ADHD (nei bambini con ADHD questo pattern è comunissimo).
Se scopri che anche su Lego cambia gioco ogni 3 minuti? Forse il muscolo attenzionale non è mai stato allenato, oppure c’è una vulnerabilità biologica (ADHD o altro) da esplorare.
⚠️ Importante: Il Contatore è uno strumento di osservazione, non di diagnosi. Lo scopo è aiutarti a capire meglio il profilo di tuo figlio, non decidere da solo se escludere o meno ADHD.
Se il pattern persiste in TUTTI i contesti (scuola + casa + sport + cose che ama), anche dopo aver reintrodotto lettura lunga quotidiana per 2-3 mesi, allora serve valutazione specialistica – il miglioramento ambientale è importante, ma non sostituisce la valutazione clinica quando i sintomi sono pervasivi.
Quel numero è il tuo punto di partenza. Non un giudizio. Una mappa.
Osserva. Poi decidi.
Ma c’è qualcosa che non ti ho detto
Il Contatore ti dà un numero. Ma non ti ho spiegato PERCHÉ quel numero è così basso.
Il loro cervello non è finito. È nato incompleto. Di proposito.
Quello che chiamiamo “disattenzione” è il prezzo di una strategia evolutiva che ci ha resi la specie più potente del pianeta.
Ma quella strategia ha un costo. E quel costo si paga ogni volta che non stanno attenti a scuola.
Se vuoi capire perché il cervello funziona così — e come gli schermi hanno abolito le condizioni per allenarlo:
Il Nemico Invisibile – Esserci EP04
E se vuoi i dati scientifici completi sulle Funzioni Esecutive:
La Crisi Digitale delle FE – Educational P6B
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