
Mio Figlio Vuole Sempre Lo Schermo: Cosa Fare Stasera
Appena finisce un video, ne vuole un altro. Dici “basta”, inizia a urlare. Cedi “solo 5 minuti”, diventano 30.
Ogni volta lo stesso copione. Ogni volta ti senti in colpa: “Sono un cattivo genitore.” Ogni volta pensi: “Domani sarà diverso.” Ma domani è uguale.
Se questa scena è la tua quotidianità, fermati 3 minuti. Quello che leggerai cambierà come vedi il problema. Non è colpa tua. E c’è una via d’uscita.
Il vero problema
Il problema non è lo schermo. Lo schermo è il sintomo.
Il problema è quello che lo schermo sostituisce:
- Noia protetta (tempo vuoto per elaborare)
- Frustrazione tollerata (aspettare senza distrazione)
- Presenza autentica (te, non contenuti)
Per 300’000 anni il cervello umano si è sviluppato con queste tre cose. Oggi le abbiamo abolite tutte e tre.
La domanda che ti fai è sbagliata. Non è “quanto schermo è troppo?”. È “cosa MANCA quando c’è lo schermo?”.
Per trecentomila anni, niente da fare tranne stare insieme. Adesso possiamo fare qualsiasi cosa. E scegliamo di stare ognuno col suo schermo.
Non è colpa tua. E non è colpa loro. Ma quando vedi cosa manca, puoi reintrodurlo.
Il Contatore
Non ti chiederò di eliminare gli schermi. Ti chiederò solo di osservare un numero. Richiede zero sforzo. Solo attenzione.
Per 3 giorni, fai questo:
1. Quando chiedono lo schermo, nota: Quanto tempo è passato dall’ultima attività?
2. Conta i secondi Tra “mi annoio” e “voglio lo schermo” Quanto riescono a stare nel vuoto?
3. Tieni a mente il numero Non serve scrivere. Solo notare.
Basta. Non cambiare niente. Limitati ad osservare.
I primi 3 giorni scoprirai che il numero è basso. Forse 30 secondi. Forse 1 minuto. Forse meno.
Questa informazione ti servirà. Perché ora sai quanto il loro cervello riesce a stare nel vuoto prima di cercare stimolo.
Quel numero è il punto di partenza. Non è un giudizio. È una mappa.
Ricorda: osserva, non giudicare. Il numero ti dirà da dove parti.
Quello che non ti ho detto
Il Contatore ti dà un numero. Ma non ti ho spiegato PERCHÉ quel numero è così basso.
C’è qualcosa che i bambini hanno perso. Qualcosa che ogni bambino ha avuto per 300.000 anni. Qualcosa che allenava il cervello a tollerare il vuoto.
300.000 anni fa, ogni sera, qualcosa accadeva. Attorno al fuoco. Per 5-6 ore. Senza fare “niente”. Eppure quel “niente” costruiva tutto.
E oggi quel “niente” non c’è più. Lo schermo ha preso esattamente il suo posto.
Se vuoi capire cosa hanno perso i bambini e come reintrodurlo nella vostra vita, ho scritto una guida completa: Quello Che Hanno Perso – Esserci EP03
Lì scoprirai cosa succedeva attorno al fuoco. E come ricreare quel tempo senza vivere in una caverna.
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