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Sono Un Genitore Esausto: Non È Colpa Tua

Ti svegli già stanco. Vai a letto senza aver riposato. Nel mezzo, funzioni. Ma non vivi. Fai tutto quello che devi. Ma non senti niente.

Non riesci nemmeno a dirlo ad alta voce. Perché “hai scelto tu”. Perché “altri ce la fanno”. Perché ti senti in colpa anche solo a pensarlo.

La vocina sussurra: “Cosa c’è che non va in me?”

Se questa stanchezza ti suona familiare, fermati. Non c’è niente che non va in te. Tra 3 minuti capirai perché ti senti così. E cosa puoi fare stasera.


Cosa sta succedendo?

Quello che stai vivendo ha un nome: burnout genitoriale. Non è stanchezza normale. È esaurimento cronico.

Si manifesta quando il carico supera le risorse. Per mesi. Per anni. Senza pausa.

La domanda che ti fai è sbagliata. Non è “cosa c’è che non va in me?”. È “come posso avere risorse sufficienti per questo carico?”.

Non sei tu il problema. È il sistema.

Due redditi obbligatori. Zero supporto istituzionale. Un genitore non può fare il lavoro di 6-8 persone. Nessuno può. È matematica.

Nessuno ti ha insegnato che avresti dovuto mettere la maschera prima a te stesso. Perché nessuno l’ha fatto con te.

Ma identificarlo è il primo passo per uscirne.


Il Test Dei Tre Segnali

Non ti chiederò di rilassarti. Ti chiederò solo di capire cosa sta succedendo davvero. 3 domande. 2 minuti. Una bussola.

Rispondi onestamente:

1. Ti svegli già stanco? Non “ho dormito male ieri”. Ma “mi sveglio esausto anche quando dormo 8 ore”. È diverso. Lo sai.

2. Hai smesso di provare piacere in cose che amavi? Quella serie che ti piaceva. Quella canzone. Quella persona. Ora non senti niente. Funzioni. Basta.

3. Ti senti in colpa anche quando riposi? Quando ti siedi, pensi “dovrei fare qualcosa”. Quando non fai niente, senti che stai sbagliando. Il riposo è diventato colpa.

Se hai risposto sì a 2 su 3: non è stanchezza. È burnout.

Non è un’opinione. È una soglia. La ricerca su 17,000 genitori la identifica così.

Non serve che rispondi sì a tutte e tre. Due bastano. Due significano che il sistema è in rosso.

Questo non è un tool per sentirti meglio. È un tool per capire dove sei. Perché finché chiami “stanchezza” quello che è burnout, non puoi uscirne.

La diagnosi è il primo passo. Non l’ultimo. Il primo.


Ma c’è qualcosa di più profondo

Il Test Dei Tre Segnali è un inizio. Ma non ti ho detto tutto.

C’è un motivo per cui SEI TU a essere esausto. Non tutti i genitori reagiscono allo stesso modo allo stesso carico.

Ha a che fare con qualcosa che viene da lontano. Da molto prima che diventassi genitore. Da come sei stato amato tu.

Se vuoi capire perché il burnout colpisce te in questo modo, e cosa puoi fare per uscirne davvero, ho scritto una guida completa: La Tazza Vuota – Prima di Tutto EP01

Lì scoprirai cosa c’entra il tuo passato. E come smettere di versare da una tazza che nessuno riempie.


Tempo di lettura: 3 minuti Prossimo passoScopri perché sei esausto →

Gabriele Balog

Teacher