“Imperfezione” di Telmo Pievani dimostra che l’evoluzione non è un processo di perfezionamento, ma di rattoppi e soluzioni provvisorie. La natura non progetta—improvvisa con quello che ha. Il risultato sono organismi pieni di difetti strutturali che funzionano “abbastanza bene” nel loro contesto.
Questa prospettiva smonta l’idea del design intelligente e insegna qualcosa di più profondo: l’efficacia non richiede perfezione. Vale per i sistemi biologici, ma anche per quelli umani—dalle istituzioni democratiche alle strategie educative.
Un libro che libera dall’ossessione del controllo totale e insegna il valore dell’adattamento imperfetto.