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Tempo Di Coppia Con i Figli, Senza Sensi Di Colpa

Vi sedete sul divano. Arriva. Chiudete la porta della camera. Bussa. Provate a parlare. Si inserisce.

Non ricordi l’ultima volta che hai guardato il tuo compagno senza un bambino in mezzo.

Vi amate. Ma non vi vedete più. Siete diventati colleghi di turno. Uno entra, l’altro esce. Ci si passa il testimone.

E quando provi a ritagliarti un momento, arriva il senso di colpa: “Dovrei stare con loro.”

Se la tua relazione è diventata un’agenzia di logistica, questo articolo è per te. Non sei egoista. Stai proteggendo la famiglia. Tra 3 minuti capirai perché.


Il paradosso che nessuno ti dice

Ecco la cosa che nessuno ti dice: i bambini non hanno bisogno di te 24 ore su 24. Hanno bisogno di vedere che i loro genitori si scelgono ancora.

La coppia è il contenitore. Se il contenitore si crepa, tutto quello che c’è dentro traballa.

Quando ti prendi tempo con il tuo compagno, non stai togliendo qualcosa ai bambini. Gli stai mostrando cos’è una relazione sana.

La domanda che ti fai è sbagliata. Non è “come faccio a stare insieme senza trascurare i figli?”. È “come faccio a dare ai figli genitori che si amano ancora?”.

Non sei egoista. Non li stai escludendo. Stai costruendo il pavimento su cui camminano.


I 20 Minuti Sacri

Non ti chiederò di andare in vacanza da soli. Ti chiederò 20 minuti. Ogni giorno. Non negoziabili. Protetti.

Funziona così:

1. Scegliete un momento Dopo che i bambini sono a letto. O prima di cena, mentre guardano un cartone. Trovate 20 minuti. Ogni giorno.

2. Dichiaratelo ai bambini “Questo è il momento di mamma e papà.” “Tra 20 minuti torniamo.” Chiaro. Senza giustificarvi.

3. Proteggete il confine Busseranno. Chiameranno. Inventeranno emergenze. Se non è sangue, possono aspettare. “Siamo qui tra 20 minuti.” Usate clessidre, o un timer visivamente concreto che possa aiutarli a quantificare misure che ancora non conoscono.

4. Usate il tempo per VOI Non per parlare di loro. Non per organizzare la settimana. Parlatevi. Guardatevi. Toccatevi.

20 minuti. Ogni giorno. Ossigeno per la coppia.

I primi giorni sarà guerra. Testeranno il confine. Ogni volta.

Ma se tenete, imparano qualcosa di prezioso: “I miei genitori esistono anche senza di me. E il mondo non crolla.”

Dopo 2 settimane, i 20 minuti diventeranno normali. Per loro e per voi.

Non stai escludendo i bambini dalla famiglia. Gli stai mostrando che la coppia viene prima. Perché senza coppia, non c’è famiglia.


Ma se 20 minuti sembrano impossibili?

Cominciate con 5. Nemmeno parlare. Solo stare. Caffè insieme. Guardare fuori dalla finestra. Non serve conversazione profonda. Serve presenza.

Se anche 5 minuti insieme sembrano imbarazzanti, il problema non è il tempo. È la connessione.

E quello non è un fallimento. È un segnale. Da ascoltare.

Non per colpevolizzare. Per capire che serve aiuto. Un terapeuta di coppia. Una conversazione vera. Qualcosa che ricostruisca il ponte.

Perché se i 20 minuti sono impossibili, non è perché non avete tempo. È perché non sapete più come stare insieme.

E i bambini sentono quella distanza. Anche se non la nominate mai.


Ma c’è qualcosa di più profondo

I 20 Minuti Sacri proteggono il tempo. Ma non ti ho detto PERCHÉ è così difficile prendertelo.

Il senso di colpa che senti quando chiudi quella porta non viene dai bambini. Viene da più lontano.

Ha a che fare con quello che hai imparato tu su cosa significa essere una buona madre. Un buon padre.

E con la paura, nascosta, che se non sei sempre disponibile non sei abbastanza.

Se vuoi capire da dove viene quel senso di colpa, e come liberartene senza diventare un genitore assente, ho scritto una guida completa: Link Episodio TBD

Lì scoprirai cosa c’entra la tua storia. E perché prenderti spazio non è egoismo.


Tempo di lettura: 3 minuti Prossimo passoScopri da dove viene il senso di colpa →

Gabriele Balog

Teacher